Bandiere, si parte con Bettoliere e Beccaio

Con il primo week-end di Ottobre parte il rito del passaggio delle Bandiere prima tappa di avvicinamento verso l’edizione 2013 della Festa dei Gigli di Nola. Il passggio dalle mani dei vecchi a quelle dei nuovi maestri di di festa dei nove vessilli, uno per ogni corporazione storica, è iniziato Sabato con il giglio del Bettoliere. I nuovi maestri di festa, famiglia Ferrara, hanno raggiunto i rappresentanti della associazione Innamorati della Festa, protagonisti della festa 2012 e con loro hanno sfilato per le strade della città, con in testa al corteo il simbolo della corporazione, fino in Duomo, dove sotto gli occhi di San Paolino si è consumato il rituale scambio.Ad accompagnare il corteo la divisione musicale CR Band di Carletto Rozza, mentre le voci saranno quelle di Tonino Giuliano, Enzo Marseglia e del giovane esordiente Peppe Abbate, le spalle che trasporteranno il giglio saranno quelle della Simpatia di Ciccio Chiaravalle, che torna in campo dopo 5 anni di assenza dalle scene.
Domenica è toccato invece ai nuovi maestri di festa del giglio del Beccaio prendere in consegna la Bandiera, custodita fino a quel momento dalla famiglia Cutolo. Un gruppo foltissimo quello dei nuovi maestri di festa, composto dalle famiglie Cesarano, Grilletto, Napolitano e Vacchiano, che hanno saputo offrire un evento dal sapore nostalgico, con la fanfara del Maestro Cesarano (nella doppia veste di maestro di festa e capo divisione) ad intonare i vecchi motivi delle canzoni che hanno fatto la storia dei gigli made in Nola. Folto numero di nolani al seguito per questa corporazione, che per chiudere in bellezza ha offerto a tutti i presenti una performace musicale nei pressi della statua di San Paolino. La voce ufficiale del Beccaio 2013 sarà quella di Franco Di Palma, mentre la spalle saranno quelle degli esordienti (in terra nolana) Tigrotti di Crispano.
Il nostro staff ha seguito entrambi gli eventi, vi proponiamo quindi le immagini e gli scatti realizzati durante le giornate di sabato e domenica. (aggiornamenti nelle prossime ore)

mimmo


Con il primo week-end di Ottobre parte il rito del passaggio delle Bandiere prima tappa di avvicinamento verso l’edizione 2013 della Festa dei Gigli di Nola. Il passggio dalle mani dei vecchi a quelle dei nuovi maestri di di festa dei nove vessilli, uno per ogni corporazione storica, è iniziato Sabato con il giglio del Bettoliere. I nuovi maestri di festa, famiglia Ferrara, hanno raggiunto i rappresentanti della associazione Innamorati della Festa, protagonisti della festa 2012 e con loro hanno sfilato per le strade della città, con in testa al corteo il simbolo della corporazione, fino in Duomo, dove sotto gli occhi di San Paolino si è consumato il rituale scambio.

 

Ad accompagnare il corteo la divisione musicale CR Band di Carletto Rozza, mentre le voci saranno quelle di Tonino Giuliano, Enzo Marseglia e del giovane esordiente Peppe Abbate, le spalle che trasporteranno il giglio saranno quelle della Simpatia di Ciccio Chiaravalle, che torna in campo dopo 5 anni di assenza dalle scene.


Domenica è toccato invece ai nuovi maestri di festa del giglio del Beccaio prendere in consegna la Bandiera, custodita fino a quel momento dalla famiglia Cutolo. Un gruppo foltissimo quello dei nuovi maestri di festa, composto dalle famiglie Cesarano, Grilletto, Napolitano e Vacchiano, che hanno saputo offrire un evento dal sapore nostalgico, con la fanfara del Maestro Cesarano (nella doppia veste di maestro di festa e capo divisione) ad intonare i vecchi motivi delle canzoni che hanno fatto la storia dei gigli made in Nola. Folto numero di nolani al seguito per questa corporazione, che per chiudere in bellezza ha offerto a tutti i presenti una performace musicale nei pressi della statua di San Paolino. La voce ufficiale del Beccaio 2013 sarà quella di Franco Di Palma, mentre la spalle saranno quelle degli esordienti (in terra nolana) Tigrotti di Crispano.


Il nostro staff ha seguito entrambi gli eventi, vi proponiamo quindi le immagini e gli scatti realizzati durante le giornate di sabato e domenica.

 

di ALBERTO DE SENA