Calzolaio 2020, arriva la revoca dell’assegnazione.

Arriva ufficialmente la revoca per l’assegnazione del Calzolaio 2020. La Fondazione Festa dei Gigli, in simbiosi con il primo cittadino Gaetano Minieri, hanno quindi sancito la revoca del decreto d’assegnazione 7/19, con cui si assegnava il Calzolaio 2020 alla giovane Maestra di Festa, Stefania Caccavale.

La revoca arriva al termine di una lunga contesa tra l’assegnataria ed i membri del comitato “Uniti e mai divisi”, di cui la Caccavale era inizialmente parte. Tra le motivazioni il decreto richiama, in particolare, l’articolo 6 dello statuto della Fondazione, secondo cui il rappresentante di categoria (firmatario) è elemento essenziale del giglio.

Visto il ritiro della firma, da parte del signor Telese, rappresentante di categoria designato del Calzolaio 2020, venendo quindi a mancare la figura del firmatario, la Fondazione ha determinato la sopravvenuta carenza di uno degli elementi essenziali, imponendo, dunque la revoca.

Tra gli altri motivi anche i particolari emersi dal contraddittorio tra le parti interessate, tra cui la creazione di un secondo comitato, diverso da quello “Uniti e mai divisi”, che era formalmente riconosciuto quale organizzatore dei festeggiamenti. Vi era, oltre alla sostituzione del comitato, inoltre, la sostituzione anche delle maestranze, con cui il comitato “Uniti e mai divisi” aveva inizialmente formalizzato gli accordi, decisione presa (si legge nel decreto, ndr) dalla Caccavale, pur non avendo la facoltà di sostituire le maestranze a suo piacimento. La documentazione fornita dal firmatario, difatti, chiarisce che il comitato originario rappresentava il gruppo a cui era stata concessa la firma, ed era elemento imprescindibile per l’organizzazione della festa. Tale circostanza portava, di fatto, ad una cessione della concessione, vietata dal regolamento all’articolo 14.

Tra le sostituzioni previste dal nuovo comitato, anche quella della paranza Mondiale di Barra, sostituita con la Suprema di Brusciano che, nel propagandare la propria partecipazione alla ballata 2020, precisava di essere “prestanome”, portando quindi ad una ulteriore violazione.

Da qui la decisione definitiva dell’ente con sede presso l’ex Carcere mandamentale, che, a pochi giorni dall’inizio del rituale passaggio delle Bandiere, si trova, adesso, a dover riaprire i termini per l’assegnazione del Calzolaio 2020.