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Provincia : Napoli

Coordinate : 40° 56' 0'' N 14° 23' 0'' E

Superficie : 39 Km²

Abitanti : 33147 (al 2004)

Densità :  839 abitanti / Km²

Frazioni : Boscofangone, Cappella degli Spiriti, Castelcicala, Catapano, Cinquevie

De Siervo, Eremo dei Camaldoli, Martiniello, Mascello, Mascia, Pagliarone, Piazzolla

Pigna Spaccata, Pollastri, Polvica, Poverello, Provisiero, Sarnella

C.A.P. : 80035

Prefisso Telefonico : 081

Codice ISTAT : 063050

Codice Catasto : F924

Nome Abitanti : Nolani

Come Arrivarci : Strada statale 7 bis;  Autostrada A16, Napoli - Bari, uscita Nola;

Autostrada A30, Caserta - Salerno, uscita Nola;  Circumvesuviana: linea Napoli - Baiano,

stazione di Nola;  Ferrovie dello Stato: stazione di Nola

Sito Web : www.comune.nola.na.it

Sindaco : Avv. Geremia Biancardi (centro-destra, eletto nel giugno 2009) www.biancardisindaco.it

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STORIA DELLA CITTA'

Nola di origine molto antica fu fondata dagli Musoni; agli inizi del VI secolo a.C. con Capua fu una delle più importanti piazzeforti Etrusca, rimase tuttavia in buoni rapporti con i Greci di Napoli; verso la fine del V secolo appartenne ai Sanniti.
Espugnata da Q. Fabio (nel 311 a.C.) divenne città alleata. Dopo la battaglia di Canne, fu la principale base di operazione dei Romani contro i Cartaginesi.
Durante la guerra sociale fu conquistata a tradimento dai Sanniti che riuscirono a mantenere fino all’80, quando fu di nuovo occupata dalle truppe romane comandate da Silla.
Vi morì nel 14 d.C. l’imperatore Ottaviano Augusto.
Da questa data non vi sono più mansioni storiche di Nola fino al termine dell’impero romano; ma è certo che essa continuò ad essere una delle più floride e cospicue città della Campania.
Nei primi secoli del Cristianesimo fu importante centro di vita religiosa con sede episcopale fin dal 3° secolo; patria di S. Felice e sede della fine del 4° secolo di S. Paolino di Bordeaux che ne fu eletto Vescovo nel 410.
Distrutta dai Vandali (455), il suo nome fu quasi dimenticato per secoli, le continue invasioni, le guerre non portarono altro che dolori e sofferenze. La vita riprendeva nelle augustie e nella miseria. Sprazzi di luce e molte ombre nella storia di questa città, che non venne risparmiata neppure dalla furia del Vesuvio che in diverse eruzioni la rase quasi al suolo.
Nel 1256 fu espugnata da Manfredi che l’aggregò al Reame di Sicilia.
Divenne poi feudo del conte Guido di Monfort nel 1269 dopo che Manfredi era stato sconfitto nel 1266 nella battaglia di Benevento. Passò quindi per eredità alla famiglia Orsini che vi dominarono fino al 1533, cioè per 243 anni. Grazie a questa fiorente dinastia Nola riebbe l’antico splendore.
In questo stesso periodo Nola dà i natali ad un suo celebre figliuolo che tanto farà parlare di sé in tutto il mondo: Giordano Bruno (1548-1600).
Dopo l’evento degli Orsini ritornò al demanio regio e da allora seguì le sorti di Napoli.
In questa città nel 1820 ebbero inizio ad opera dei sottotenenti Michele Morelli e Giuseppe Silvati i moti risorgimentali napoletani che costrinsero re Ferdinando a concedere la costituzione.
Oggi Nola è un importante centro della provincia di Napoli. Ha una superficie di 39 Km²; ed è posta a 34m sul livello del mare. E’ situata a 30Km dal capoluogo ed ha una popolazione di circa 36 mila ab.
Le attività prevalenti sono l’agricoltura ed il commercio, rilevante il mercato dei bovini e la notevole presenza di terziario avanzato.

 

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INTERPORTO - CIS

 

Aperto nel 1986, il CIS rappresenta il polo distributivo di merci più importante d'Italia e uno dei più importanti a livello europeo e mondiale. Oltre 300 aziende per un totale di oltre 4000 addetti e un giro d'affari stimato in 4 miliardi e mezzo di euro sono presenti in un'area di un milione di metri quadrati di cui 550mila coperti. Esso è strutturato come una vera e propria città degli affari e all'interno vi si trovano una banca e servizi di ristorazione. Nella stessa area è ubicato l'interporto campano che può vantare, unico caso in Italia, una stazione ferroviaria interna collegata allea rete nazionale e gestita da RFI-FS. È inoltre presente il centro commerciale "Vulcano Buono", progettato da Renzo Piano. In totale nel distretto (che occupa un'area di 4,5 milioni di metri quadrati) operano oltre mille aziende e 9000 addetti per un giro d'affari che supera i 7 miliardi di euro. Il gruppo CIS-Interporto-Vulcano ha inoltre dato vita, nel 2001, ad una banca: la Banca Popolare di Sviluppo.

 

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VULCANO BUONO

 

Il Vulcano buono è un complesso multifunzionale ubicato nell'area dell'agro nolano, nei pressi del CIS di Nola, vicino all'abitato di Polvica (frazione del comune di Nola). L'edificio, inaugurato il 7 dicembre 2007, è stato progettato da Renzo Piano.
La struttura prende vita da un insieme di solidi circolari, ognuno dei quali ha una pendenza differente, che si fondono a formare una struttura troncoconica a pianta ovoidale, aperta al centro, che ricalca l'aspetto del Vesuvio. Il margine superiore della collina artificiale ha un'altezza che varia dai 25 ai 41 metri, con un diametro totale di 320 metri. Ospita una piazza centrale di 160 metri di diametro a cielo scoperto, divisa in tre zone concentriche, la più interna con palco dedicata allo spettacolo, quella intermedia al commercio e la più esterna, che fa da corona alla costruzione che vi si affaccia riservata a verde e piantumata di pini.
Dall'esterno, fatta eccezione per i diversi ingressi (chiamati Capri, Sorrento, Amalfi, Positano e Ischia, più le uscite di sicurezza), il complesso è praticamente invisibile come opera architettonica perché le coperture in calcestruzzo armato sono ricoperte da terriccio dove trovano posto prato e vegetazione bassa che si armonizzano con il paesaggio circostante, mimetizzando di fatto la struttura. In questo senso si può parlare di edificio eco-orientato.
Il progetto nasce nel 1995, i lavori iniziano nel 2002 e vengono terminati nel 2007, per un costo totale di 180 milioni di euro, coperti in parte da finanziamenti regionali per la ricostruzione e lo sviluppo. L'intero insediamento occupa un'area di circa 450.000 mq, la superficie coperta è di 150.000 mq; sono presenti parcheggi per 7000 auto.
Il complesso è un grosso centro multifunzionale costituito da un albergo, un ipermercato Auchan, un cinema multisala e da una galleria, a doppia altezza, di 155 negozi e diversi ristoranti e bar. Al centro è presente una grande piazza circolare, che ricorda la napoletana Piazza del Plebiscito e viene utilizzata per concerti e manifestazioni. L'interno, a doppia altezza, è suddiviso in colori:
  • Capri-giallo   
  • Sorrento-arancione
  • Amalfi-blu
  • Positano-rosso
  • Ischia-verde.

Le hall degli ingressi sono delle grosse piazze dedicate alle omonime cittadine corrispondenti, le piazze sono raccordate dai viali dedicati a famosi attori napoletani come Antonio de Curtis, Massimo Troisi, Tina Pica e Pupella Maggio; il piano sovrastante è collegato con quello di terra tramite scale mobili e ascensori, mentre al piano superiore i solai di entrambe le parti sono collegati da ponti di acciaio.

 

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NOTE BIBLIOGRAFICHE - Articoli tratti da Wikipedia (Interporto CIS, VulcanoBuono)

 
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