Comunicato GiugnoNolano.com in merito ad offese e minacce ricevute via Facebook

Il seguente comunicato vuole chiarire una spiacevole situazione che si è venuta a creare intorno al nostro progetto d’informazione sulla millenaria Festa dei Gigli. Come ben noto a chi usa i nostri canali, il sito GiugnoNolano.com è attivo dal 26 giugno 2007. Il punto di forza del nostro progetto è , da sempre, la realizzazione di video durante i vari eventi che, durante l’anno, scandiscono il conto alla rovescia verso la ballata di Giugno. In questi oltre 10 anni di attività abbiamo realizzato per il nostro sito oltre 600 video, tutti realizzati senza alcun sostegno esterno, ma esclusivamente con nostre risorse personali e fruibili in maniera totalmente gratuita. Negli ultimi tempi, come già segnalato più volte, ci siamo trovati nella spiacevole situazione di dover segnalare più di una violazione del diritto d’autore sulle nostre opere, tutte proveniente dalla stessa pagina Facebook.

Ad ogni nostra segnalazione, dopo le opportune verifiche, l’assitenza clienti di Facebook ha confermato la nostra tesi e provveduto a rimuovere i contenuti, riconoscendo la violazione. L’utima segnalazione è stata inoltrata pochi giorni fa, ed ancora una volta l’assistenza cliente di Facebook ha provveduto alla rimozione del contenuto. Successivamente veniamo informati da alcuni colleghi giornalisti, che in passato si sono trovati ad affrontare il nostro stesso problema con la medesima pagina, che quest’ultima era stata “chiusa”, insieme ai vari profili di chi la amministrava.

In queste ore, è stato portato alla nostra attenzione, un “simpaticissimo” video, in cui l’amministratore di questa pagina tenta di spiegare l’accaduto, indicando la nostra redazione, come responsabile della chiusura della sua pagina. (NB. Il video ci è stato girato privatamente, avendo l’autore ovviamente bloccato prima i contatti della nostra redazione, per non renderlo visibile a noi).

TRALASCIANDO LE OFFESE E LE PESANTI MINACCE CHE CI VENGONO PERSONALMENTE RIVOLTE, a cui sinceramente, non vogliamo neanche dar peso, ci sembra però opportuno chiarire alcuni punti in merito alle dichiarazioni che vengono fatte in questo video:

  • Le segnalazioni che noi abbiamo effettuato, riguardano solo, ed esclusivamente, materiale realizzato da noi, ossia nostre riprese e relativo editing video. La produzione di un contenuto multimediale, come un video, è soggetta al diritto d’autore. Abbiamo più volte detto, che i nostri contenuti sono disponibili gratuitamente per tutti e totalmente condivisibili dalle fonti ufficiali. Scaricare un video, e ricaricarlo su un canale diverso da quello originale è considerato, DALLA LEGGE (non da noi) furto di proprietà intellettuale, in quanto sarebbe come spacciare per proprio il lavoro altrui, arrecando un danno d’immagine. La segnalazione è quindi un nostro sacrosanto diritto, oltre che dovere, di difendere le nostre opere, ed evitare che altri ne traggano vantaggio, spacciandole per proprie.
  • La segnalazione del video non porta automaticamente alla rimozione, ma è Facebook a decidere se vi è effettivamente la violazione. Come del resto è Facebook a decidere, in caso di ripetute violazioni, eventuali sanzioni, fino anche alla chiusura della pagina. E’ letteralmente impossibile, dunque, far chiudere una pagina, se non si è effettivamente riconosciuti colpevoli di ripetute violazioni. Qualora Facebook riconosca le violazioni (e questo ci teniamo a farlo sapere anche al diretto interessato) non c’è Avvocato o Polizia Postale che possa portarti dalla parte della ragione e riattivare la pagina.
  • Nel video in questione, l’amministratore della pagina in questione, si rivolge a noi dicendo “Questi per fare un video si credono i padroni del mondo”. Ci tenevamo a fargli sapere che noi non ci sentiamo padroni del mondo, ma semplicemente siamo padroni del nostro tempo,delle nostre idee e del nostro lavoro. Abbiamo sempre difeso il nostro operato, contro chi a cercato di sfruttarlo a suo vantaggio, e continueremo a farlo. Le piattaforme ci hanno sempre dato ragione, ogni volta. Esistono delle regole e vanno rispettate. Se non le si rispetta si arriva a questo.Tra le altre cose, la chiusura di una pagina non avviene certo per una segnalazione di violazione di copyright, ma solo per motivi ben più gravi di questo.
  • Nel video viene indicato dal amministratore della pagina in questione che “GiugnoNolano” è stato inventato da lui 4 anni fa. Notizia assolutamente falsa, in quanto il dominio del nostro sito è stato registrato, come indicato ad inizio comunicato, il 26 giugno 2007. Il canale youtube è aperto dal 2009. Per i più nostalgici, e per i pochi che non dovessero credervi, vi lasciamo il link al primo video caricato sul nostro canale, datato 13 febbraio 2009 (https://youtu.be/F85f6FLMs1g)
  • Verso la fine del video, si sente il soggetto parlare con un interlocutore, a cui dice che i suoi profili sono stati hackerati. Niente di più falso. Si tratta semplicemente di una decisione della piattaforma Facebook, a seguito delle continue violazioni. Come detto prima, infatti, ci sono delle regole, che se non rispettate, possono portare Facebook a chiudere account personali e relative pagine gestite. L’hacking è tutt’altro. E come detto prima la semplice segnalazione non porta alla chiusura di un profilo, ma ci vogliono motivi ben più gravi, ad esempio offendere e minacciare qualcuno tramite social!!!

Questi i punti che era necessario per noi chiarire, abbiamo omesso, come detto prima di dar peso alle gravi offese e minacce che ci vengono personalmente rivolte, ma consentiteci di esprimere una nostra opinione: La “Vigliaccheria” che tanto ci viene attribuita è la nostra, o di chi posta un video su un social e poi blocca i nostri profili, credendo cosi che non ci sarà visibile? Eppure il concetto di avere più account dovrebbe essere abbastanza noto a questa persona. Offendere e minacciare tramite social è un atto passibile penalmente, quindi dubitiamo fortemente che, come dice il soggetto nel video “ne parleremo”, perchè non abbiamo alcuna intenzione di perdere del tempo con chi ci attacca in questo modo, e speriamo che tale scelta venga rispettata, altrimenti, le “vie legali” che tanto vengono millantate in questo “simpatico” video, potremmo percorrerle noi, e se fino ad ora siamo sempre stati dalla parte della ragione…

Chiadiamo sucsa in anticipo se abbiamo usato un linguaggio formale e forse in alcuni tratti difficile, ma noi alla cultura e allo studio ci teniamo.

Redazione GiugnoNolano.