Gigli, furia sindaco su stampa e Tg1


Fonte : ilNolano.it del 18 febbraio 2010 

NOLA – UNA CLAMOROSA SVISTA Non è andato giù al sindaco Biancardi quanto accaduto ieri. Il nome e l’immagine di Nola, e della sua Festa dei Gigli, sbattuta in cronaca da giornali e tg, collegata, per giunta, ad un arresto di camorra. L’arresto è quello del boss Giacomo Alberto, che andò a ballare sotto i Gigli di Barra (a settembre) mentre doveva essere recluso in casa ai domiciliari. I carabinieri lo hanno “scovato” su Youtube, in un video in cui il capoclan ballava sotto un Giglio barrese incurante della misura cautelare, e lo hanno arrestato 5 mesi dopo per evasione. Il caso ha fatto scalpore, ma creato anche qualche equivoco mediatico che ha fatto andare su tutte le furie Biancardi. I principali telegiornali nazionali (tra cui quello di Rai Uno) ed alcune testate nazionali, hanno infatti associato al racconto sulla insolita evasione, ad immagini di una ballata di Gigli in piazza Duomo. Impossibile sbagliarsi, quella macchina da festa mostrata in un servizio della principale testata giornalistica nazionale non era un Giglio di Barra, come avrebbe dovuto, ma un Giglio della città bruniana, immortalato nella sua danza davanti al Duomo (a giugno). Il primo cittadino si è mobilitato da questa mattina, prima raccogliendo una corposa rassegna stampa per verificare quanti e quali giornali abbiano commesso il clamoroso errore, poi radunando i giuristi che a gennaio hanno licenziato lo statuto della Fondazione Gigli (che tutela anche la Festa da imitazioni, plagi e uso distorto) per verificare i margini di una azione legale.


L’IRA DI BIANCARDI “Proprio mentre la città di Nola commemorava con convegni e manifestazioni di rilievo nazionale il suo concittadino Giordano Bruno- ha affermato Biancardi- la nostra città veniva erroneamente associata ad episodi camorristici che nulla hanno a che vedere con il nostro territorio e la nostra amata Festa. La notizia dell’arresto del boss Giacomo Alberto riportata da diverse testate giornalistiche, dal Tg1 e da altri telegiornali nazionali, è stata infatti corredata da foto e filmati che ritraevano la ballata di un giglio, oltre che a Barra, anche nella riconoscibilissima piazza Duomo di Nola. Tutto ciò è gravissimo” ha continuato Biancardi” Una superficialità assurda se si considera che nel testo, così come riportato anche da una nota Ansa e dallo stesso video apparso su YouTube, veniva specificato il luogo dove si è svolto l’episodio (Barra) e il suo contesto (Festa dei Gigli di Barra). Evidentemente quando si parla di Festa dei Gigli inevitabilmente si pensa a Nola per le sue radici e tradizioni storico”culturali ben consolidate e riconosciute, tuttavia è inammissibile la leggerezza con cui è stato trattato l’argomento, associando un simile episodio alla nostra città ma, soprattutto, alla nostra Festa , che, come tutti sanno, ricorre l’ultima domenica di giugno e non a settembre come si evince erroneamente nel servizio del Tg1. Una serie di errori e di inopinate superficialità che nocciono all’immagine della città e su cui non possiamo in alcun modo soprassedere. Motivo per il quale, oltre a chiedere l’immediata rettifica, come previsto dalla legge sulla stampa, abbiamo già avviato tutte le procedure legali per difendere la nostra città e la nostra Festa dalla leggerezza con la quale giornalisti e operatori del settore diffondono notizie infondate che minano l’immagine di un territorio, da sempre volano di sviluppo, promozione e valorizzazione culturale”.


PAROLA AGLI AVVOCATI La Commissione giuridica dell’Ente Festa dei Gigli stigmatizza quanto avvenuto, affidandosi ad un comunicato stampa, in cui tra le altre cose si legge: ” La Commissione Giuridica dell’Ente Festa dei Gigli del Comune di Nola, Città nella quale la festa è nata, stigmatizza la colpevole commistione tra la festa di Nola e le sagre minori, che a questa si richiamano, così come diffusa dagli organi di stampa. Ed invero, l’arresto di Giacomo Alberto è avvenuto nel quartiere napoletano di Barra e non in Nola, ove la festa si svolge a giugno. La correttezza della notizia poteva e doveva essere data sin dall’inizio, poiché già esaustivamente desumibile dal video diffuso su You-Tube nonché dalla agenzia Ansa. Questa commissione giuridica è già impegnata per il contrasto di ogni forma di proliferazione e svilimento della festa Nolana, che sono causa di fenomeni degenerativi come quello testé denunciato” .