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Salve, o Nola, gentile e fedele; Paolino benigno sorride Su di te distendono lo sguardo Di bontà, di dolcezza e d’amore. Le sue mani si levano in alto, il suo cuore si apre giocando, le sue preci dispensano grazie, le sue labbra ti cantano pace. Egli grande protettore Padre, amico, buon fratello Ogni pena dei suoi figli Sa benigno sollevar. Quanto è bella la sua festa, Come dolce primavera Sa nei cuori sofferenti Tanta gioia suscitar. Luminosa a te volle donare La sapienza che rende beati, della vita l’esempio verace, dell’amore l’esempio sublime. Tu rispondi al suo dono paterno, avanzando nel bene di Cristo, accogliendo i fratelli lontani, risplendendo di luce nel mondo. Egli grande protettore Padre, amico, buon fratello Ogni pena dei suoi figli Sa benigno sollevar. Quanto è bella la sua festa, Come dolce primavera Sa nei cuori sofferenti Tanta gioia suscitar. E poi prega, con voce commossa: “Scendi o Padre”, t’invocano tutti; se tu torni sereno tra noi, tutto il mondo sarà nella pace. S’apre il cielo e un arcobaleno Di speranza compare sull’uomo. Paolino è la nostra speranza Con lui solo saremo felici Egli grande protettore Padre, amico, buon fratello Ogni pena dei suoi figli Sa benigno sollevar. Quanto è bella la sua festa, Come dolce primavera Sa nei cuori sofferenti Tanta gioia suscitar.
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