Bontà e carità, il Beccaio protagonista

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NOLA – A chiusura di un’intensa settimana di avvenimenti, si è tenuta ieri la questua della Corporazione del Beccaio 2013. Le famiglie Grilletto e Napolitano, riunite nel nome delle “note di fede”, sono state quindi protagoniste con la sfilata del comitato e poi in seguito del rituale convivio gigliante.  Una corporazione fin dall’inizio impegnata a rispettare gli insegnamenti paoliniani di “bontà e carità” (da cui l’acronimo BEC), mantenendo fede alla linea intrapresa fin dai primi eventi. Particolarmente ricco di significato l’intervento di Don Luigi Merola, noto per la sua opposizione alla camorra e per il suo impegno civico nei quartieri difficili del napoletano, che, nel ruolo di assistente spirituale del Beccaio 2013, ha lanciato un monito, invitando i presenti a farsi guidare da San Paolino in un periodo in cui c’è bisogno di ritrovare punti di riferimento. Tanti gli artisti che si sono esibiti successivamente sulle note della divisione musicale di Felice Forino, a cominciare da Adriano Di Domenico, esibitosi con “Anema”, canzone già presentata in occasione della bandiera, seguito poi da Carlo Paradisone, che ha presentato, insieme alle voci di Franco Di Palma e Franco Russo, al suo esordio come cantante, quella che sarà l’alzata “Cosi ti amo”. Gli stessi Di Palma e Russo, cantanti ufficiali del Beccaio, hanno poi presentato la girata “Bella, carnale e sincera” e la marcia “Il ballo del tigrotto”, dedicata alla paranza crispanese “Tigrotti” al suo primo anno nella festa nolana.

 


 


 

19 maggio 2013 – di Alberto De Sena