Salvatore Esposito “Pipariello”

Nome: Salvatore
Cognome: Esposito
Data di nascita: 20 febbraio 1947
Luogo di nascita: Nola
Primo brano realizzato: 1976 – Sarto

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Biografia

Salvatore Esposito, in arte Pipariello, nasce a Nola il 20 febbraio del 1947 in via Foro Boario Vecchio 63. Direttore responsabile delle librerie “Apostolato liturgico Mariano” in Pompei-Nola. Ama la sua Nola e tutto ciò che è la Nolanità.

Con la sua creazione, l’Annuario della festa dei gigli, è diventato il fotografo, il narratore, lo storico con segmenti da logografo di questo nostro meraviglioso patrimonio folcloristico. Infatti, l’annuale, paziente lavoro di raccolta di notizie, di cronache urbane, di fotografie, di arte e di folclore, che Salvatore va compiendo con la stampa dell’Annuario della festa dei gigli dal 1982, costituisce con il passare degli anni una documentazione di grandissimo valore, della quale non potranno fare a meno l’etnologo, l’antropologo o il letterato che vogliono studiare i molteplici e complessi aspetti sacri e profani, sociali ed economici, storici e leggendari, che da secoli danno vita alla sagra nolana.

Il nostro Salvatore è riuscito a penetrare nell’animo del popolo nolano, che nell’esplosione della regina delle feste, meglio manifesta le sue ancestrali, tipiche e naturali doti di cuore e di fantasia. Ma l’indole del popolo si manifesta specialmente nel canto dei suoi poeti, i soli capaci di saperla esprimere nella sua genuina essenza. E se il giglio ha un valore storico-simbolico indiscusso, la canzone, invece, si eleva sul particolare e sul contingente e coinvolge tutto un popolo, perché in essa esprimi i suoi veri sentimenti, continuando a vivere anche dopo la fine della festa. E Salvatore è anche il poeta della festa dei gigli. Le sue composizioni vivono i sentimenti dell’ amore in tutte le sue gradazioni, verso San Paolino, verso la festa, verso la città come sensibili immagini di compostezza e leggiadria di gesti e di affetti nella forma di impetuosa e tenace passione.

Ma, Pipariello è anche autore di opere teatrali e di poesie. E sotto questo aspetto si può dire che le sue composizioni commuovono e confortano, attraverso un linguaggio dove il riso si accompagna alla commozione, l’esilarante al patetico. E’ veramente un uomo versatile, poliedrico e il suo multiforme ingegno si estrinseca nell’ arte, nella poesia nel canto, nella prodigiosa creatività della fantasia e nella solerzia del lavoro quotidiano.

Articolo di Raffaele Pizzella 

 

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