Un anno di stop per Volontari e Trinchese, ma la pena resta sospesa.


 

Un anno di sospensione dagli albi della Fondazione per le paranze Volontari e Trinchese ed i rispettivi capoparanza Peppe Cutolo e Nicola Trinchese. Questo l’esito del procedimento a carico delle due paranze nolane, protagoniste dei ritardi durante la ballata dello scorso giugno con i gigli del Fabbro e del Sarto. La pena resterà però sospesa fino alla prossima ballata del 28 giugno 2015, dunque le paranze interessate saranno regolarmente schierate ai nastri di partenza della prossima Festa dei Gigli. Il C.d.a della Fondazione, riunitosi lo scorso 25 settembre, ha quindi ritenuto opportuno concedere una seconda occasione alle paranze interessate dal provvedimento, pur riconoscendo alle stesse i capi d’accusa, una sorta di cartellino giallo ai due sodalizi che, se recidivi anche durante la prossima ballata, saranno colpiti con effetto immediato dal provvedimento, da scontare quindi nell’edizione 2016.

La circostanza che la Festa 2014 sia stata la prima sotto insegna UNESCO, i ritardi (seppur di entità minore) degli altri obelischi, e l’impegno già ufficializzato di entrambe le paranze per la festa 2015, hanno spinto quindi la Fondazione verso la decisione di sospendere la pena, auspicando per il futuro una collaborazione tra le paranze e la Fondazione stessa, per migliorare la riuscita della ballata dei gigli anche per una promozione nazionale ed internazionale della kermesse di giugno.

Una decisione che ha già portato qualche malumore in città e una spaccatura tra i “fans” delle due paranze, contente di poter vedere le esibizioni di Volontari e Trinchese anche per il 2015, e coloro che ritengono la sospensione l’ennesima combine tra la politica ed i paranzari.