CoronaVirus, stop ad eventi e manifestazioni pubbliche. Questue a rischio?

E’ di ieri il decreto con cui cui il Governo Conte ha, di fatto vietato qualsiasi tipo di manifestazione, che prevede un importante assembramento di persone. Il nuovo decreto per arginare la diffusione del nuovo CoronaVirus, impone, come stabilito dal Consiglio dei Ministri, tra le altre, la chiusura delle scuole fino al 15 marzo, e le porte chiuse per gli eventi sportivi fino ad aprile. Di particolare rilievo è il punto B del decreto governativo, che recita testualmente:

“Sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro…”

Tecnicamente, dunque, l’ordinanza vieterebbe anche il regolare svolgimento del rito delle questue, che dovrebbe prendere il via domenica 22 marzo. In particolare, gli eventi interessati dal decreto, in vigore fino al 3 aprile, sarebbero le Questue di Calzolaio (appunto il 22 marzo) e Salumiere (29 marzo). Stessa sorte toccherebbe anche alle rituali prove delle fanfare delle due corporazioni, previste per il 20 marzo (Calzolaio) e 27 marzo (Salumiere). Tutti eventi che richiamano nello stesso contesto un folto numero di persone. Cosa succede dunque adesso?

Già da ieri, pochi minuti dopo la pubblicazione del decreto, Maestri di Festa e Fondazione Festa dei Gigli sono in contatto per capire il da farsi. In queste ore dovrebbe esserci un tavolo tecnico che coinvolgerà le parti interessate, oltre all’amministrazione comunale. Non è da escludere, dunque, il rinvio delle manifestazioni. Se il blocco delle manifestazioni venisse confermato, sarà necessario trovare una nuova date per gli eventi interessati, nonostante il calendario degli eventi sia fitto, ed il margine di manovra davvero ridotto, e con l’incubo, inoltre, che il decreto possa essere prorogato anche oltre alla data del 3 aprile, mettendo, a quel punto, a rischio l’interno calendario del rituale.

Bisognerà attendere l’esito degli incontri tra le parti, previsto, dunque, nelle prossime ore. Ulteriori aggiornamenti saranno pubblicati sul nostro portale informativo.

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